Da quando si è diffusa la didattica per competenze, non solo in Italia ma a livello europeo, si preferisce creare in classe un percorso che non preveda solo l’acquisizione di conoscenze, bensì l’esercitazione di abilità e successivamente l’ espressione di competenze. Ciò perché nella nostra società non abbiamo bisogno di sapere tutto tutto tutto, abbiamo tantissimi dispositivi elettronici a disposizione che ci possono aiutare a colmare le nostre lacune conoscitive, invece le competenze sono fondamentali da acquisire, esercitare ed esprimere. Sono le competenze, infatti, che ci permettono di trovare lavoro, di sentirci realizzati, di stare bene con noi stessi e con chi ci circonda. Le competenze, che sono di diverso tipo, da quelle scientifiche a quelle sociali, non sono innate. Esse derivano dall’esperienza di ognuno di noi, dagli interessi e dagli studi. La competenza permette di “cavarsela” in altri contesti da quello in cui si è appresa una data conoscenza, perché uno è competente nel momento in cui ha fatto proprio quel concetto in diversi ambiti di vita.
Tutto questo per arrivare a dire che l’insegnamento delle scienze nella scuola primaria non ha come obiettivo primario l’acquisizione di conoscenze, ma la comprensione e applicazione del “metodo di indagine fondato sull’osservazione dei fatti e sulla loro interpretazione” (cit. Indicazioni Nazionali 2012). Quindi, la didattica scientifica efficace suggerisce di partire da delle osservazioni o da delle domande dei bambini/e, progettare esperimenti ed esplorazioni insieme a loro e costruire successivamente la conoscenza dando i nomi alle cose e ai fenomeni.
Libri suggeriti:
- “La riproduzione degli animali” della raccolta mondadori “Guarda e Scopri” del 1998. Direte.. è un libro vecchio! E’ vero, lo è, ma grazie alle immagini grandi e chiare, e i testi semplici vi assicuro che attirerà l’attenzione e la curiosità dei vostri bambini/e. I commenti in classe non tarderanno ad arrivare sin dalla prima pagina, nasceranno nuove domande a cui insieme dovrete trovare risposta attuando una metodologia di ricerca. I bambini/e amano gli animali. Arrivano a scuola con già tante conoscenze a riguardo. Spesso, tuttavia, la riproduzione è un po’ un mistero. Quindi… perchè non scoprirla a scuola?
- Annette Tison & Talus Taylor, “I cinque sensi”, Mondadori, 1989. Questo libro potrebbe essere un conclusivo del percorso sui cinque sensi. A scuola essi si affrontano partendo dai bambini stessi: cosa vedono, sentono, toccano, ecc. In prima elementare, visto che si è ancora piccoli, è importante usare sempre il corpo, partire da esso e coinvolgerlo spesso. Questa lettura mostra tanti tipi di occhi, di nasi, di bocche, di orecchie, di zampe… è una lettura divertente che ci mostra come è vario il mondo animale e non solo! Mantiene viva la curiosità verso la scoperta
- “Esperimenti scientifici da fare per gioco”, Le Scienze, 2015. Utilissimo per noi maestre! Esperimenti semplicissimi, materiale facilmente recuperabile e di notevole impatto per i bambini. Si divertono, l’attività rimane impressa, ricordano nuovi termini scientifici e costruiscono conoscenze. Molti esperimenti io li ho proposti anche alla scuola dell’infanzia: la differenza con la scuola primaria è che in quest’ultima i bambini e le bambine possono svolgerli in prima persona, mentre alla scuola dell’infanzia spesso li disponevo attorno a me e svolgevo l’esperimento coinvolgendoli con domande continue.



Adesso non resta che mettersi un bel camice ed entrare in classe in veste di maestre scienziate!!
Fatemi sapere se i vostri bimbi hanno apprezzato, tanto quanto i miei, queste letture ed esperimenti!
A presto