Il porcello nello stagno – Martin Waddell & Jill Barton

Un libro molto divertente.

Testo italiano di Roberto Piumini. Il testo è in rima, sembra una filastrocca. E’ molto musicale e vi sono figure onomatopeiche che ai bambini e alle bambine piacciono molto.

Il periodo perfetto per leggere questo libro nella scuola dell’infanzia è fine primavera/inizio estate, quando anche i bimbi stessi provano la sensazione del caldo afoso e non desiderano altro che un tuffo in acqua.

Questa lettura è anche occasione per parlare del coraggio, in quanto la storia racconta del povero porcello che soffriva troppo caldo ma aveva troppa paura per gettarsi nello stagno. Non sapeva nuotare e per di più esso era già occupato dalle oche e dalle anatre. Il caldo però era tale che il porcello non resistette più, fece una danza di incoraggiamento e alla fine si buttò. Era così felice che contagiò tutti gli animali della fattoria, compreso il suo padrone Nello.

Si potrebbe dunque chiedere ai bambini di:

  • riconoscere tutti gli animali presenti nel libro,
  • pronunciare insieme i loro versi,
  • riconoscere la differenza tra oca e anatra, ponendo attenzione ai dettagli del libro
  • se hanno una danza che scacci via la paura… o cosa fanno loro se hanno paura? (libro che può rientrare in percorsi sul riconoscimento delle emozioni)
  • dare una definizione della parola “coraggio”. (La conversazione deve essere guidata dalla maestra)
  • raccontare qualche loro esperienza in acqua (lago, mare, stagno, fiume, vasca, piscina). E’ sempre molto utile avvicinare i libri alla storia personale perchè si crea un’associazione mentale e il libro viene ricordato più a lungo.

Casa editrice Lemniscaat, stampato in Hong Kong
Pubblicato nel 1998

The sun and her flowers

Buongiorno,

oggi dedico un elogio ad una poetessa inglese, giovanissima, che è stata capace di farsi strada e brillare tra le persone. Parlo di Rupi Kaur. Ha pubblicato due libri, che ho letto entrambi e che consiglio vivamente: “Milk and Honey” e “The sun and her flowers”. Sono da leggere nella versione originale, perchè ogni parola che Rupi Kaur ha scelto è pensata per il suono, la forma e il significato.

Le poesie sono semplici, il contenuto arriva immediato, il messaggio non può essere incompreso. La bellezza delle sue poesie sta nell’aver avuto la forza e il coraggio di esprimere i segreti che ronzano nella mente di noi donne. Le nostre insicurezza, le nostre fragilità, le nostre paure, i nostri amori, i nostri dolori, i nostri sguardi. E’ una raccolta di poesie che nella sua semplicità aiuta a guardarsi dentro e a baciare le proprie ferite. Il libro è molto autobiografico, ma ci si può rispecchiare e certe frasi sono come dei consigli per il lieto vivere.

Lo consiglio non solo agli adulti, ma può affascinare anche le ragazze e i ragazzi in adolescenza.

I disegni che accompagnano i testi sono provocatori oppure sognanti oppure evocativi di fatti storici. Anche questi, nella loro semplicità rivelano una bellezza unica.

Fatemi sapere cosa ne pensate, se condividete la mia gioia di questa lettura oppure no.